VIVERE ALLE AZZORRE

Per prendere in considerazione l’idea di vivere alle Azzorre che sono un arcipelago sperduto in mezzo all’oceano la prima cosa da pensare è: com’è vivere su un isola lontano dalla terraferma?

Per gli Azzorriani ciò è – ovviamente – la normalità,  tuttavia per coloro che non hanno mai vissuto su un’isola puo’ diventare un tema complesso.

“Mi sentivo soffocare, incapace di lasciare l’isola quando avessi voluto.” Questa è una delle espressioni che abbiamo avuto occasione di sentire da chi si è trasferito a vivere alle Azzorre provenendo dal continente. È comprensibile che chiunque non abbia mai vissuto su un’isola possa provare questa sensazione. E’ qualcosa di nuovo e strano al quale si deve fare l’abitudine.

Nella realtà, tutto funziona come ovunque, l’unica limitazione è l’essere circondati dal mare il che può anche essere un grande vantaggio a seconda della prospettiva e del gusto personale oppure dare un senso di solitudine che non a tutti può piacere. Va anche tenuto conto che inevitabilmente alcune cose cambieranno decisamente una vota trasferiti. Ad esempio scordatevi le consegne in due giorni da Amazon o altri shop web! Qui le cose arrivano, ma arrivano con container via mare (lento) o via aerea (piu’ costoso).

 

LAVORARE E VIVERE ALLE AZZORRE

Se però vuoi avventurarti verso una nuova vita, con intorno a te la natura, tanta tranquillità e moltissime nuove cose da scoprire, le Azzorre sono il posto ideale. Con il turismo che aumenta di anno in anno, tra l’altro è anche una grande opportunità per investire nel progetto dei tuoi sogni o mettere in pratica la tua idea imprenditoriale.

Lo sapevi che solo nel 2017 da gennaio a ottobre sono state create più di 100 aziende nelle Azzorre? Esistono numerosi incentivi a chi vuole investire in una attività imprenditoriale qui alle Azzorre.

Il lavoro dipendente invece è praticamente impossibile da trovare, non provate nemmeno! Esistono centri per l’impiego, ma la precedenza per i pochi posti di lavoro che si creano e’ ovviamente per i locali ed inoltre gli stipendi sono parecchio bassi – intorno ai 600€/mese.

Le possibilità si riducono sostanzialmente a due: aprire un attività turistica nella ristorazione o nell’ospitalità – oppure vivere di rendita se avete una pensione o altre entrate.

Altra possibilità è lavorare da distante (da “nomade digitale” come va di moda definirlo) se avete la fortuna di avere un attività che ve lo consente (ghostwriter, webmaster, marketing online etc..). In questo caso conviene aprire una “partita iva” locale in modo da giustificare il permesso di soggiorno per lavoro e “mischiare” le attività locali e quelle d’oltremare.