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Le Azzorre ospiteranno l’anno prossimo il congresso del GCST 

Il Congresso annuale del Global Council Sustainable Tourism (GCST), si terrà nelle Azzorre a dicembre 2019, nello stesso anno in cui l’arcipelago delle Azzorre dovrebbe ricevere ufficialmente la certificazione di “destinazione turistica sostenibile”

 

 

In una nota inviata oggi al governo delle Azzorre il GSTC (Global Tourism Council Sostenibile) ha reso noto a margine del Congresso annuale di quest’anno, che si sta svolgendo in Botswana, che la prossima manifestazione si terrà appunto a Terceira, Isole Azzorre, nel 2019.

Il Global Sustainable Tourism Council è un’organizzazione non governativa che integra diverse entità delle Nazioni Unite.

Nella stessa nota della Giunta, il Segretario Regionale per l’Energia, Ambiente e Turismo, Marta Guerrero, ha espresso soddisfazione per la scelta di Terceira come sede del Congresso, che si terrà dal 4 al 7 dicembre 2019 ricordando che è in corso il processo di certificazione delle Isole Azzorre come destinazione turistica sostenibile, che è prevista proprio l’anno prossimo a seguito di un lungo processo  supervisionato dall’organizzazione EarthCheck e con il sostegno delle Nazioni Unite.

Secondo Marta Warrior “sono attesi circa 150 partecipanti a un convegno che farà l’Azzorre il palcoscenico per la condivisione, il dibattito e la riflessione sul turismo sostenibile in tutto il mondo.”

“Sarà un momento importante per evidenziare il buon cammino nella regione in termini di pratiche sostenibili nel settore del turismo, mentre saremo in grado di creare sinergie e rimuovere le plusvalenze, con esempi di altre destinazioni che lavorano per la sostenibilità”, ha detto, “È uno degli eventi più importanti in termini internazionali nell’affrontare questioni che riguardano lo sviluppo sostenibile”.

Marta Warrior ha anche ritenuto che il fatto che il GSTC hanno dell’arcipelago scelto per il Congresso “è un’occasione unica per la progettazione delle Azzorre in ambito internazionale della sostenibilità, rafforzando il riconoscimento interna del potenziale che la regione può avere come destinazione turistica sostenibile” .